Le nuove frontiere dell’innovazione e sanità digitale: il nord-est

Written by Webmaster. Posted in Sanità

Come sta cambiando la sanità nel triveneto? Quali progetti sulla digitalizzazione in sanità sono stati avviati? Con quali risultati?
A queste ed altre domande si è risposto durante il convegno: “Le nuove frontiere dell’innovazione e le logiche di cluster inter-regionali per la sanità’ digitale: il nord-est”, tenutosi a Padova lo scorso 6 maggio.

Il focus che è emerso da tutti i relatori è stato quello di “Cittadino al centro“, ovvero un sistema sanitario in cui i pazienti sono il driver per i progetti di innovazione in sanità e sono parte attiva e non passiva del sistema stesso.

 

I lavori sono stati aperti da Paolo Colli Franzone, Direttore dell’Osservatorio Netics, che ha introdotto il tema della giornata: la Sanità Digitale, lanciando diverse provocazioni: “La user experience in sanità è positiva e semplice? L’utente non è forse chiamato ad utilizzare sistemi troppo complessi? Non occorre semplificarli?”

La parola è quindi passata a Claudio Saccavini, CTO del Consorzio Arsenàl.IT che ha illustrato il progetto di Fascicolo Sanitario Elettronico nel Veneto, ribadendo che: “Lo strumento deve essere unico, a livello regionale indipendentemente dall’area dei servizi da cui provengono le informazioni”. Il Veneto si posiziona con un punteggio EMRAM (Electronical Medical Record Adoption Model, metodo di valutazione internazionale che valuta il grado di digitalizzazione in sanità e permette in base ad una classificazione definita da HIMSS di posizionare una struttura sanitaria su uno “stage” ben definito, da 0 a 7, in base al livello di digitalizzazione raggiunto) di 2,86, più alto quindi della media italiana ed europea.

Paolo De Nardi, CIO dell’Azienda Ospedaliera di Padova e in rappresentanza di AISIS, ha parlato delle logiche e dei modelli di evoluzione dell’innovazione in Sanità, puntando l’attenzione sul cambiamento da un sistema sanitario tradizionale verso uno Smart Healthcare System e verso un offering mirato dei servizi.

Fulvio Sbroiavacca, Direttore Divisone Sanità di Insiel, ha descritto la riforma della Sanità in Friuli Venezia Giulia, una riforma che “ha il principale obiettivo di porre il cittadino al centro del sistema salute che implica anche il suo coinvolgimento attivo nella gestione della salute e necessita di una rete di professionisti che lo aiutino ad orientarsi nel panorama complesso del Servizio Sanitario“. Il Sistema Informativo della Sanità in FVG rappresenta “..un asset strategico per l’attuazione della Riforma sanitaria” ed è in evoluzione per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

L’APSS di Trento, rappresentata dal CIO Leonardo Sartori, rappresenta senz’altro un’eccellenza nei modelli di evoluzione del rapporto con gli assistiti: “I sistemi informativi sanitari sono pervasivi, in Trentino oltre il 70% dei cittadini ha almeno un contatto annuo nell’ambito dei percorsi assistenziali o sociosanitari con strutture o professionisti sanitari pubblici o accreditati”. Sartori ha presentato TreC, la cartella clinica del cittadino, che al 30 aprile 2015 ha 48.266 cittadini iscritti e i numeri sulla ricetta elettronica: “Nei primi 4 mesi 2015 I cittadini trentini che hanno usufruito della ricetta dematerializzata sono 254.642 pari al 93% degli assistiti a cui nel 2015 sono stati prescritti farmaci”.

E il mercato come si pone di fronte alla sfida della Sanità Digitale? I rappresentanti della domanda hanno ribadito l’importanza della sinergia con i vendor per produrre soluzioni integrate e complete.

Telecom Italia TIM ha presentato le proprie soluzioni di interoperabilità per la sanità digitale, costruite in partnership con EMC2: Luigi Zampetti, Business Marketing Segment Direct Channel, ha mostrato il circuito delle infrastrutture Cloud Telecom Italia TIM, focalizzandosi sugli aspetti della sicurezza e della compliance normativa, ma anche sulla centralità del cittadino: “L’integrazione delle diverse aree mantiene il focus sugli stakeholders delle strutture di erogazione e supporta l’approccio Citizen/Patient-centric”. Zampetti ha poi presentato API Ecosystem, il nuovo modello di interoperabilità che permette di esporre contenuti informativi per abilitare nuovi servizi, in base a standard e regole condivise. Un ambiente digitale di cooperazione aperto, competitivo, non discriminatorio e concorrenziale per lo sviluppo di applicazioni software integrate.

Fausto Massa, Product Marketing Manager Microsoft Italia, ha illustrato i benefici nell’adozione del Cloud per la Aziende Sanitarie e Ospedaliere: migliorare i servizi essendo compliant e senza incidere sul bilancio ma anzi generando ritorno degli investimenti. Le soluzioni Cloud di Microsoft sono Azure, una piattaforma cloud aperta e flessibile che consente di sviluppare, distribuire e gestire rapidamente soluzioni attraverso una rete globale di datacenter gestiti da Microsoft e Office365, la suite di produttività basata su Cloud altamente scalabile sui profili dei vari utenti. Massa ha presentato alcune testimonianze, di cui una in Sanità: l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova ha potuto risparmiare circa il 40% sui costi di nfrastruttura grazie ad Azure, senza alcun blocco dei sistemi e migrando in un mese.

Gli atti del convegno sono scaricabili qui

 

 

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