Trasparenza: le spese della PA vanno online

Written by Salvatore Lo Presti. Posted in Normativa

Nuovo passo in avanti nell’operazione “trasparenza in PA”,infatti dal 20 aprile è entrato in vigore il dlgs 33/2013 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. In questo modo l’obbligo di trasparenza nella PA (dai comuni ai ministeri, senza trascurare ASL e scuole) diventa a tutti gli effetti operativo. Da notare che il provvedimento non prevede solo la pubblicazione delle spese pubbliche sostenute dai vari enti ma anche della situazione patrimoniale dei politici e dei dirigenti pubblici incaricati individuando, in caso di mancato o parziale rispetto dell’obbligo di pubblicazione, delle precise sanzioni.

Stando al contenuto del decreto, i componenti degli organi di indirizzo politico dello Stato e degli enti locali, così come i dirigenti della pubblica amministrazione saranno obbligati a pubblicare la loro situazione patrimoniale, altrimenti potranno incorrere in sanzioni fino ai 10.000 euro. Infatti, la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati concernenti:

  • la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell’incarico al momento dell’assunzione in carica;
  • la titolarità di imprese;
  • le partecipazioni azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il secondo grado;
  • nonché tutti i compensi cui da diritto l’assunzione della carica,

dà luogo a una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della mancata comunicazione e, inoltre, il relativo provvedimento sanzionatorio dovrà essere pubblicato sul sito internet dell’amministrazione o organismo interessato.

Un altro nuovo provvedimento introdotto dal decreto prevede l’obbligo di pubblicare la rendicontazione delle spese dei gruppi consiliari di regioni ed enti locali, altrimenti è previsto un taglio del 50% dei contributi al gruppo politico e l’obbligo di pubblicare tale inosservanza ai cittadini.

Tutte le varie informazioni inerenti la trasparenza (quelle qui citate ma anche quelle già in vigore da tempo come le spese dell’ente e i tempi medi di pagamento) dovranno confluire, per decreto, in un’apposita sezione dei siti istituzionali “Amministrazione trasparente”. Viene, infine, disciplinato il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità, come parte integrante del Piano di prevenzione della corruzione, che deve indicare le modalità di attuazione degli obblighi di trasparenza a carico dell’ente.

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