Open Data Barometer: una strada ancora lunga

Written by Webmaster. Posted in Innovazione

E’ stato pubblicato il secondo Barometro Open data, redatto da The World Wide Web Foundation.

Con un campione di 86 paesi, estremamente variegati in quanto a politica, situazione economica e sociale, lo studio evidenzia che:

  • Le iniziative di Open Data sostenute dai governi hanno molta più probabilità di funzionare: l’Open Government Data (OGD) infatti, una volta stabilito, è in grado di fornire un chiaro ritorno degli investimenti.

 

  • La strada per raggiungere realmente la cittadinanza attiva è ancora lunga: nell’ultimo anno l’espansione della trasparenza ed accountability è stata limitata. Tra i paesi inclusi nel Barometro, solo l’8% pubblica i dati aperti sulla spesa pubblica , il 6% quelli sui contratti pubblici, e solo il 3% sulla proprietà delle aziende. 
    I cittadini fanno grande fatica ad accedere ai dati sulle prestazione di servizi pubblici fondamentali – solo il 7% dei paesi rilascia dati aperti sulle prestazioni dei servizi sanitari, e il 12% fornisce dati in materia di istruzione.
  • Per massimizzare l’impatto degli Open Data sulla politica, è necessario partire dal livello locale: i risultati maggiorni sono stati ottenuti in quei Paesi che hanno dato un’accelerazione agli Open Data nei Comuni. 
  • Il 2014 è stato in generale un anno di stallo rispetto all’OGD: molti dei Paesi che hanno iniziato nel 2012/2013 ad aprire i dati, si sono fermati. Un Governo “open” di default è un obiettivo davvero ancora lontano da raggiungere
  • Solo un numero esiguo di Paesi si sta muovendo verso una normativa che regoli la divulgazione degli open data, come parte del Diritto all’informazione (RTI), stabilendo effettivamente un Diritto ai Dati. Se la maggiornaza degli Stati non va in questa direzione è a causa della diffusa mancanza di norme specifiche e della debolezza delle politiche di protezione dei dati
  • I dati, per essere considerati realmente aperti, devono essere pubblicati in un formato open e leggibili automaticamente, senza intervetno umano. Basandoci su detti criteri, scopriamo che, nel 2014,  solo il 10% dei circa 1290 dataset analizzati dal Baromentro può considerarsi davvero aperto. Trentuno Paesi hanno almeno un dataset aperto, e poco più del 50% dei dataset analizzati, tra gli 11 paesi meglio classificati, è stato qualificato come completamente aperto

L’Italia come si posiziona?

Il Barometro ha suddiviso i Paesi analizzati in quattro categorie:

  1. Alta capacità
  2. Emergenti
  3. Capacità vincolata
  4. A iniziativa unilaterale

Il primo gruppo comprende quei Paesi che hanno stabilito una politica specifica sugli Open Data, estendendo la cultura della trasparenza a prescindere dal singolo dipertimento e, soprattutto, puntando molto sul meccanismo bottom – up (partendo dalla PAL per arrivare alla PAC). high

 

Il secondo gruppo, di cui fa parte l’Italia, è caratterizzato da Paesi che hanno approcciato da poco gli Open Data ma che hanno un grande potenziale di crescita. La maggioranza degli Stati emergenti non ha ancora costruito un percorso istituzionalizzato e normativo stringente.

em

I paesi del terzo gruppo devono affrontare enormi sfide per stabilire iniziative di Open Data. Le cause principali di questo limite sono di tipo culturale, la scarsa capacità del settore privato, i limiti di accesso a Internet e debolezza nella raccolta e la gestione dei dati.

cons

L’ultimo gruppo comprende Paesi con una qualche forma di iniziativa di Open Data, limitati a pagine web dipartimentali.Tuttavia, l’azione di governo a pubblicare solo dataset selezionati non corrisponde ai bisogni della società civile, alla trapsarenza, né alla partecipazione del settore privato nel processo. Come risultato, queste iniziative sembrano essere molto pilotato. Senza libertà politiche più ampie, il potenziale degli Open data verso il cambiamento politico e sociale in questi contesti sarà estremamente limitato.

4

Per scaricare il report integrale, clicca qui

Tags: , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

Copyright © 2015 Netsquare srl - Via A. da Brescia, 7- 10134 Torino - P. IVA 10833830010                              Privacy